the strange case of dr. jekyll and mr. hyde

Posted in Real life in Bologna on April 30th, 2006 by siuf

Quando frequentavo il liceo, facevo schifo nelle materie scientifiche.
E frequentavo un liceo scientifico, chiaramente.
E sapevo a memoria l'inizio latino dell'Eneide, ma non capivo cosa fosse un logaritmo.
Potevo sbizzarrirmi in un tema sul romanticismo in Leopardi, ma non avrei saputo tirar fuori più di tre parole sul moto del pendolo.
Eppure.
Passavo pomeriggi interi "giocando" a disegnare su un foglio le configurazioni elettroniche dei vari elementi.
Spiegavo ai compagni di classe il moto della terra attorno al sole, della luna attorno alla terra, facendoli girare tutti uno intorno all'altro come faceva mia mamma coi suoi allievi.
Sezionavo i sassi rompendoli sull'asfalto, perché dentro ci trovavo un mondo meraviglioso.
Raccoglievo l'acqua dello stagno che abbiamo in campagna per poterla esaminare a scuola al microscopio e trovarci i parameci.
Imparavo a memoria con una facilità mostruosa enormi quantità di formule chimiche o nomi scientifici di insetti.
Contestavo la professoressa di religione in nome di un sapere scientifico che cozzava con il mondo creato da Dio e doveva relegare la religione stessa al ruolo di superstizione.
C'è un qualcosa di affascinante in un mondo scientifico che sembra sempre più lontano e complesso di quanto non sia.
E quando mi ritrovo a studiare, leggere, parlare di qualcosa che esce dalle dinamiche di guerra, dalle interpretazioni filosofiche, dallo studio critico di un testo letterario, da qualsiasi cosa che si possa definire "il mio campo", e vedo quanto sia ancora possibile che io mi ricordi, dopo un centinaio di pagine, il nome di una decina di artropodi fossili scomparsi da milioni di anni, e quanto questo continui a stupirmi, mi chiedo se tutto ciò non avesse potuto pretendere un minimo di incentivo in più, da parte mia.
Ma forse è così bello e affascinante proprio finché si riesce ad avvicinarlo con questo atteggiamento da "fanciullino".

GIornata struggente

Posted in Vita reale on April 29th, 2006 by Administrator

Dopo essermi svegliata a mezzogiorno e dopo un pasto leggero mi sono dedicata cuore e anima a non annoiarmi. Quindi ho passato in rassegna la chat, i blog di ragazzine nate dopo il 1990 (…ke fiko xò!!!), un ristorante cinese, il blog notadiscplinare e ho terminato la serata ascoltando il porcodrillo cantato dallo Zecchino D’oro feat.  Germano Mosconi. Sono le 22.37 e sono esattamente 10 e mezza che rido come una psicopatica.

Test post da symbian client

Posted in Vita reale on April 28th, 2006 by zen

Solo una piccola prova per capire quanto fosse complesso postare direttamente dal telefono… Nel caso abbiate suggerimenti, sono ben accetti :-)

Il diario segreto altrui

Posted in Io&Lui, Vita reale on April 27th, 2006 by Administrator

Dai diciamocelo. Leggere i blog, soprattutto quelli autoreferenziali e soprattutto quelli di persone che conosciamo, è come leggere il diario segreto della sorella maggiore. Quando se ne andava a fare un giro in centro con le amiche, si recuperava subito la chiave segreta (che poi tanto segreta non era, dal momento che il taglio era standard per tutti i diari) e giù a leggere dei suoi baci, delle volte che ha fatto a finta di star male per saltare il compito di latino, di Tizio che a lei piace ma sta insieme alla sua compagna di banco e allora tragedia di tragedia e bojate simili (Chiara, sappi che l’ho fatto un sacco di volte). Leggere i blog autoreferenziali è la stessa identica cosa, l’unica cosa che cambia è che Internet ti permette di entrare sfacciatamente nei segreti altrui senza doverti nascondere in camera e senza sentirti una cacca nei confronti delle persone a cui hai violato dei segreti inconfessabili. Capita poi, però, che a leggere i segreti altrui ci si rimanga male, perchè si scopre quello che preferivamo non sapere. A me è capitato, non spesso ma m’è capitato. Leggendo il blog del mio ragazzo. Ci sono state serate, nel corso di questi mesi, di violenza psicologica pura, in cui rileggevo le parole d’amore che lui ha indirizzato ad un’altra donna prima che arrivassi io nella sua vita e gliela stravolgessi quel tanto che basta per farlo innamorare. Soffro pure di gelosia retroattiva, io. A casa mia lo chiamano scompenso ormonale, ma vabbè.

Ieri, leggendo l’ultimo post del blog di Massimo mi sono fatta prendere dalla stizza ormonale. Nel chiudere il suo blog, ha copiato delle parole bellissime che aveva scritto per lei, probabilmente perchè rileggendole s’è reso conto di quanto bene le avesse scritte. Vabbè, ho pensato, ma io? E alla mia sensiBBilità non ci pensi? E poi oggi c’ho ripensato e ho rimuginato tutto il giorno e ad un certo punto ho lasciato gli ormoni da parte e mi sono resa conto che, ok, non è stato esattamente il gesto più nobile di cui s’è reso protagonista, però me la sono voluta pure io. Io che leggo i segreti altrui, non mi posso lamentare se quello che c’è scritto non mi sta bene. Un blog è un blog, mica un posto in cui si deve vedere solo ciò che ci comoda. Quello si chiama reality, ed è un programma che chiusa la trasmissione, non cambia molto nelle nostre vite.

p.s.: Mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati, perchè peccando….

Sgrunt

Posted in Vita reale on April 26th, 2006 by Administrator

Niente da fare. Che io inizi a lavorare il lunedì o il mercoledì, non fa differenza. Il mercoledì è proprio una giornata che mi sta in culo. Ho mal di testa, non c’è nulla che mi vada bene e non capisco *quel* perchè. O sono io che non ne vengo fuori o c’è chi non ci entra proprio.

Funny error messages

Posted in geek on April 26th, 2006 by zen

[Wed Apr 26 21:13:27 2006] [alert] (2)No such file or directory: FastCGI: the PM is shutting down, Apache seems to have disappeared - bye

Ok, I give up for today. I have a job to do tomorrow morning @5AM.

Annakey torna dalle vacanze

Posted in Vita reale on April 26th, 2006 by Administrator

Mi è già scesa la catena ieri pomeriggio, scesa dal treno. C’era il deserto anche in centro a Nowhere e quindi sono fuggita in casa a mettere tutto in lavatrice, trolley compreso. Non è il mio posto questo, non lo è mai stato per 28 anni, ma adesso mi sta sempre più stretto. Stamattina, fortunatamente, è passata abbastanza in fretta ma oggi pomeriggio mi stava prendendo il solito mal di testa da “aiuto, e io che ci faccio qui?”.
Sarà che sono stata in vacanza, sarà che ho respirato un’altra aria (per inciso, con molto più smog e più afa), sarà che mi sono sentita un po’ a casa mia, ma io a Nowhere non ci sto. L’unico posto dove mi sento tranquilla è la casa dove pago l’affitto, solo perchè è talmente grande che a girarla tutta mi par di aver fatto una vasca in centro, senza sentirmi l’oppressione degli sguardi  di chi pensa “ma questa chi è?”.