Domanda da canzonetta

Posted in Me on June 30th, 2006 by Le mirabolanti avventure di Barbara Jacob

Do you think at me sometimes?

Gita (mio malgrado) a Neverland

Posted in Vita reale on June 30th, 2006 by annak

Sono stata su un treno ieri. Non ho viaggiato, o per lo meno, ho viaggiato per 10 kilometri e poi sono stata lì per un’oretta abbondante aspettando che il treno ripartisse. Avrei dovuto capirlo già dal forte ritardo alla stazione di Nowhere che non sarei mai arrivata a Bologna prima di oggi pomeriggio. Il treno, che sarebbe dovuto partire alle 16.35 è partito, in realtà con 165 minuti di ritardo, ma potevo ancora farcela ad arrivare a prendere la seconda coincidenza. E invece il destino nefasto s’è abbattutto sulla tratta Nowhere-Padova. Pare che fossero caduti degli alberi sui binari per il forte vento, ma io sono ancora convinta che in realtà fossero due rametti e che avessero messo a lavorare tre persone: uno a spostare i rametti d’ulivo e gli altri due a giocare a tresette. E vabbè. Rimane il fatto che mi sono trovata a 10 km da casa mia, con un treno che sarebbe ripartito chissà quando e con le corriere che tornavano a casina, che non avevano alcuna intenzione di passare da quelle parti. E se già la situazione non fosse sufficientemente scazzosa, pure il contorno ha fatto la sua porca figura.
Neverland non è l’isola che non c’è in realtà, ma un posto dimenticato da dio, da maometto e da tutti i santi e abitato da figure sinistre. In pratica la terra di nessuno. Una serie infinita di spacciatori e di tossici con le occhiaie, una barista brutta come la morte ma con una decima di tette (appoggiate alla pancia, ovviamente), un mio utente, soprannominato Busol per le sue tendenze sessuali, degli anziani avinazzati che si proponevano di riportarci a nowhere (per provare l’ebbrezza di un platano sul motore della propria macchina) e gentiluomi in macchina che, con occhiate languide, facevano ben intendere che avrebbero passato volentieri una notte con te, mica perchè donna, quanto semplicemente per la temperatura corporea al di sopra dei 15°.  Quindi  ho chiamato un mio amico alto e robusto (magari avevo bisogno di essere difesa ad un certo punto) e gli ho chiesto di portarmi almeno alla macchina lasciata in stazione di nowhere.
Risultato: Sono arrivata a nowhere alle 16.30 per ritornarci alle 20.30. Ho impiegato 4 ore per fare venti kilometri. Se fossi andata a piedi c’avrei messo decisamente molto meno.

Tutti possono sbagliare….

Posted in Vita reale on June 30th, 2006 by Le mirabolanti avventure di Barbara Jacob

Troppo divertente questa collezione di perle, per non riportarla....

"Heavier-than-air flying machines are impossible."
(Lord Kelvin, president, Royal Society, 1895)

"I think there is a world market for maybe five computers."
(Thomas Watson, chairman of IBM, 1943)

"There is no reason for any individual to have a computer in their home."
(Ken Olsen, president, chairman and founder of Digital Equipment Corp., 1977)

"The telephone has too many shortcomings to be seriously considered as a means of communication. The device is inherently of no value to us."
(Western Union internal memo, 1876)

"Airplanes are interesting toys but of no military value."
(Marshal Ferdinand Foch, French commander of Allied forces during the closing months of World War I, 1918)

"The wireless music box has no imaginable commercial value. Who would pay for a message sent to nobody in particular?"
(David Sarnoff's associates, in response to his urgings for investment in radio in the 1920's)

"Professor Goddard does not know the relation between action and reaction and the need to have something better than a vacuum against which to react. He seems to lack the basic knowledge ladled out daily in high schools."
(New York Times editorial about Robert Goddard's revolutionary rocket work, 1921)

"Who the hell wants to hear actors talk?"
(Harry M. Warner, Warner Brothers, 1927)

"Everything that can be invented has been invented."
(Charles H. Duell, commissioner, US Office of Patents, 1899)

Incontri

Posted in Me on June 29th, 2006 by Le mirabolanti avventure di Barbara Jacob

Incontrato sul tapis roulant delle officine Minganti il mio vecchio vicino di casa Sergione (da non confondere con il mio attuale vicino di casa Sergino, più giovane e magrolino, che ho incontrato ieri sulla mia soglia; cosa buffa, uno è Sergio A. e l'altro Sergio B. ed entrambi sono gli strafighi dei rispettivi quartieri) e nel fuggevole incrocio ci siamo scambiati grandi saluti e sorrisi.

Ah, Sergione, fotomodello ufficiale di Mascarella Beach. Sembra una vita fa.

Dinosauri

Posted in Me on June 29th, 2006 by Le mirabolanti avventure di Barbara Jacob

Da quasi esattamente un anno leggo un sacco di cose sul periodo popolar-culturale psichedelico, la seconda metà degli anni sessanta. Lo faccio per curiosità e per evasione. Per dirvi quanto la cosa mi ha preso, mi sono imbattuta in un concorso pesissimo in cui c'erano venticinque domande tipo chi era il produttore di Piper at the gates of the dawn ed ho risposto correttamente a tutte (purtroppo il concorso era già finito). Chi era? Ah, Norman Smith.

I nostri padri culturali... dinosauri, erano. Vivevano in belle case senza arredamento, piene di cani e gatti, le loro cose per terra - o si accampavano in casa di un altro. Sperimentavano la libertà sessuale come un giocattolo nuovo, si facevano di lsd, non si depilavano le ascelle e credevano nella pace in maniera molto naif. C'erano i Beatles che andarono dal Maharishi, salvo battere in ritirata quando scoprirono il guru fare delle avances alle loro compagne. C'era Peter Cook e Bedazzled. C'erano i Pink Floyd non ancora commercializzati e pallosi. C'erano i vestiti bellissimi di Granny Takes a Trip e degli altri negozi di Carnaby Street.

(vabbé, in Italia c'erano Caterina Caselli e Gianni Morandi, ma come vedete il Belpaese è totalmente escluso dai miei viaggioni culturali)

Dinosauri, erano. Mi domando cosa ci abbia allontanato tanto in soli... beh, quarant'anni. Adesso c'è la cocaina, l'lsd credo non si trovi nemmeno più sul mercato (io che manco bevo alcool, mi sono ripromessa di provarlo prima della mia dipartita), la gente è così terribilmente irreggimentata e i divi al massimo aderiscono a Scientology (e, francamente, di questo non frega assolutamente niente a nessuno, tantomeno a me). Va bene, mi sto facendo prendere dalla sindrome del buon tempo antico, e, stranamente, per un tempo in cui non c'ero o, se hanno ragione i buddisti, stavo giusto giusto per tirare le cuoia. Eppure, al di là delle mie bizzarre nostalgie, penso che questi dinosauri abbiano un messaggio importante da dare a noi del millennio seguente.

Più immaginazione, meno pugnette.

Fiori

Gli scacchi

Posted in Me on June 28th, 2006 by Le mirabolanti avventure di Barbara Jacob

Sul mio pc nuovo ho come wallpaper una foto di pezzi di scacchi. Ho scoperto ora casualmente che si tratta della riproduzione degli scacchi dell'isola di Lewis (Scozia 1600). Il pezzo che mi aveva colpito tanto, la regina con gli occhi strabuzzati e la mano sul volto, è la loro caratteristica più famosa.

Di nuovo spaced

Posted in Me on June 27th, 2006 by Le mirabolanti avventure di Barbara Jacob

Stavolta è colpa dell'arrivo del conto della dichiarazione dei redditi.

L'effetto è......?

Singolare confusione mentale, respiro corto, incoordinazione....