Animale di zona

Posted in Vita reale on January 31st, 2007 by Andy Capp

Una delle poche cose che mia moglie mi ha rimproverato (ok una delle _tante cose) è che quando mi arrabbio faccio paura
Lo so, è un limite, cerco di controllarlo..in casa ho dei segni sul muro ed un segno piu grave sul secchiaio..
Mi ritengo una persona buona ma di forti e persistenti sentimenti
Con l’amore è facile, ami una persona per X cose, X cose ti attragono di lei..
Se non cambia è facile essere ancora in sintonia, volersi benre, parlare…
Con l’odio e la vendetta è diverso
Hai fatto cose che mi hanno urtato, non sei cambiato, sei proprio così…
E non bastano gli anni, non bastanoa i chilometri,,,quando, se e dove ti trovero cercero di farti più male possibile, senza pensare alle conseguenze, senza pensare a nulla.
Questo è il mio limite

Bello avere degli amici ;)

Posted in Vita reale on January 29th, 2007 by AndyCapp
[09:59:17] AndyCapp: secondo te ha senso andare ad InfoSecurity o meglio stare a casa a dipingere ? [09:59:28] UserFormalyKnowAsSecurityGuru: acquarelli, acquarelli

Links for 2007-01-28 [del.icio.us]

Posted in Vita reale on January 29th, 2007 by kill-9.it

Il ristorante che vorrei (WiP)

Posted in Real life in Bologna, Vita reale on January 27th, 2007 by Andy Capp


Tutti noi bambini abbiamo un sogno, perché dovrei fare eccezzione ?
Il mio sogno è gestire un ristorante fatto come voglio io…ho anche anche il nome 50km, ed il logo ;)

L’idea di fondo come forse si è già capito è di fare cucina (e cantina) SOLO con materie prime prodotte in un raggio di 50Km da Bologna. (mi si lasci solo uno sbocco al mare in Romagna, per recuperare un po di quel pesce azzurro che mi pare già dimenticato da anni)
Due i motivi fondamentali di questa scelta “hardboiled” : da un lato una scommessa squisitamente enogastronomica, il riuscire a fare cucina senza elementi “esotici”, e fare allo stesso tempo una cucina non locale in senso stretto ma anche o a fianco di una cucina di ricerca (v. Bottura a Modena)
dall’altro questa scelta abbassa sia i costi di approvvigionamento (e di riflesso i prezzi finali) sia l’impatto che il ristorante ha sull’ambiente.

Difatti il secondo leitmotiv del mio ristorante ideale vorrebbe essere una compatibilità ambientale quanto più possibile ampia e questo sia nella parte cucina sia in quella architetturale (si confronti ad esempio il Bordeaux-Quay).

1. La cucina

Tracciando un cerchio di 50km di raggio da Bologna identifichiamo una area che grosso modo ha come confini l’appennino tosco emiliano a sud (Piamaggio o forse Barberino), il po a nord, Reggio Emilia ad ovest e Faenza ad est.

C’è un sacco di roba buona

  • maiali
  • grana
  • tartufo
  • frutta
  • zucche
  • patate
  • funghi
  • castagne
  • vino
  • aceto
  • aceto balsamico
  • Montenegro ;)

c’è anche una quantità di cose che rimangono fuori

  • tutti i grandi vini :(
  • culatello :((((((((((((
  • molto olio
  • salame Felino
  • frutta esotica

Vino a parte (ma ci sono comunque ottimi vini) direi che al cosa è fattibile (ed infatti c’è chi la fa, Osteria Francescana e Caminetto d’Oro, sempre per rimanere nei nostri 50Km)
Chissà se esiste uno chef tanto matto da buttarsi…
Vorrei come già detto due linee distinte, una tradizionale di cucina dal territorio, magari andando a riproporre cose che difficilmente ormai si trovano (gnocchi di patate, coniglio alla cacciatora, trippa, cotiche e fagioli ecc ecc)
e dall’altra un cucina più di ricerca, più sperimentale (magari proposta solo alla sera) con le materie prime succitate.
Vorrei su entrambe le linee anche un menù degustazione ed anche un menù a prezzo fisso.
Visto che la cosa si presta anche un menù vegetariano e qualche piatto unico vegano non mi spiacerebbe.

2 Il locale

Basso impatto ambientale come un obbiettivo
Ambiente circostante naturale
Utilizzo di fonti di energia alternative, ad esempio pannelli solari
Reciclo del calore dalla cucina
Reciclo dell’acqua
Ambienti interni con materiali naturali riciclabili
Cucina a vista

3 Servizio ed altre idee sparse

Con 60 coperti basta una brigata piccola, uno chef ed un aiuto in cucina più eventualmente qualcuno alla plonge, ed un paio di persone in sala ed un maitre che si occupi anche della cassa e della cantina.
Non voglio (e francamente non vorrei più vedere in giro) la voce coperto, mentre invece mi piace molto l’idea di una percentuale fissa da dare ai camerieri.
Vorrei anche vendere le materie prime utilizzate in cucina
Ci vorrei anche uno spazio “osteria” dove si possa bere un po di vino o un aperitivo prima del pranzo, ovviamente stuzzicando qualche prodotto (e voglio e qui non transigo, il ritorno delle uova sode sul banco bar)
Alcuni piatti everywhere devono essere rigorosamente banditi e mai nominati nel mio ristorante

  • filetto all’aceto balsamico (poi vorrei sapere quanti in Italia abbiano mai sentito in _vero_ aceto balsamico)
  • filetto al pepe verde/rosa/a pois
  • penne all’arrabbiata
  • gnocchi speck e rucola
  • la tagliata (baaaasttttttttaaaaaaaaaaaaaaaa)

Firma anche tu !!

Posted in le grandi domande della vita on January 26th, 2007 by Andy Capp

Firma la petizione per l’abolizione del coperto dai ristoranti

Un altra donna

Posted in Real life in Bologna on January 26th, 2007 by Andy Capp

<meta content="OpenOffice.org 2.1 (Linux)" name="GENERATOR" /><meta content="20070126;10582300" name="CREATED" /><meta content="20070126;10582300" name="CHANGED" /><br /> <style type="text/css"> <!-- @page { size: 21cm 29.7cm; margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } --> </style> <p style="margin-bottom: 0cm">Entro nel solito bar, per il solitissimo caffè e grappa.<br /> Ho voglia di un avventura come di un battitappeto elettrico..cosi bevo e mi siedo a giocare il resto alle simpatiche macchinette statali…<br /> Frutti e campane che scorrono lievi….gioca per giocare, non giocare per vincere…il tempo passa.<br /> Ma è lei che mi si siede vicino, e la sua voce è dolce e fresca<br /> “Vinci?”<br /> Beata ingenuità, o voluta malizia ? Nessuno vince, siamo legati alla percentuali di stato…e non si può battere la percentuale…Las Vegas sta in piedi per la ridicola percentuale del 2.54% delle roulette…perche piccina vieni a rompermi i coglioni qui ?<br /> Ma mi volto e l’ascolto.<br /> L’ho vista cosi tante volte sola qui, in questo mio ex bar di cossovari strani, piccola cosa indifiesa tra buffi e inutili personaggi.<br /> “Come ti chiami”, come se fosse normale chiederlo<br /> “Sono Max” e gli metto la mia zampa nella sua manina</p> <p style="margin-bottom: 0cm">E sono _quel_ Max, quel nome che tutti conoscono, unmetroenovantapernovantachili, lo sguardo cattivo che fa chinare la testa agli albanesi, che fa parlare piano tra loro i pusher tunisini; tutti mi guardano e bevono a testa bassa, si io sono Max, questo è il mio quartiere, c’è un motivo perchè anche voi ci potete stare..il motivo sono io.<br /> “Lorenza” e lo dice con una candida leggerezza che mi affascina, cosi quasi mi volto e l’ascolto,<br /> Ha dei jeans e un top senza reggiseno<br /> Ha scarpe da ginnastica e capelli crespi legati<br /> Mi guarda senza malizia, è abbronzatissima e ha due occhi cosi neri e profondi che non riesco a scappare.<br /> L’ho vista tante volte qui, e tante volte mi son chiesto perchè! lei è cosi fuori luogo..amica ? sorella ? figlia ?<br /> “Vinci Max?”<br /> “No…non si vince mai…e non si gioca per vincere…se vuoi giocare gioca solo per divertirti o per passare il tempo! Vuoi giocare?” </p> <p style="margin-bottom: 0cm">“No, grazie”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Che fai nella vita, Lorenza?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Studio”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Banalità solite bolognesi, eppure mi appassionano</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“E tu?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Insegno” schivando le complicazioni del mio lavoro</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Una specie di maestro?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Si, una specie”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Si agita sullo sgabello, io sorrido alla sua timidezza, non voglio spaventarla</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“E come va ?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Bene!! Bene l’italiano, bene il resto…non capisco la matematica”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">E’ difficile spiegare</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“La matematica non è difficile….è un piccolo mondo…ha delle regole, poche e semplici…le devi solo applicare….mi capisci ?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Ho paura di usare troppe parole, e troppo complesse per lei</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Si, ma è difficile”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Ma quanto sei tenera Lorenza :)</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Vabbe, ci arriverai…Non studiare per la scuola..studia per diventare una persona migliore…più impari e meno le persone ti potranno dire delle buigie…studia per capire con la tua testa”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Sielnzio perplesso, voglia di cambiare argomento</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Max, ma tu hai dei sogni ? Cioè, quando eri ragazzo come me, cosa volevi fare?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Merda!</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Sputo mezza grappa…ragazzo come me! Fanculo !</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“ehi mah…” vabbe, sei troppo cucciola per incazzarmi</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Sgabello, tono quasi paterno</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Beh, volevo studiare le stelle, essere un astronomo, o meglio un atrofisico”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Occhi neri e profondissimi che mi guardano…</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Io voglio diventare un ballerina…son anni che studio”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“E’ una bella cosa, ma non puoi non studiare..anche se lo diventerai dovrai essere una persona prima o poi…non ti piace studiare?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Si, ma non sempre…la matematica non la sopporto….perchè devo studiarla ?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“La matematica è un linguaggio…non serve in se, ma ti fa capire molte cose…mi capisci?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Ancora occhi vuoti…</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Come le tabelline ? Le sai ? Anche quelle difficili?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Immaginate un exbullo di quartiere, in un bar pieno di albanesi e tunisini con facce proibite che recita le tabelline..non ridete! Sono io</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“E’ un linguaggio come il francese?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Parliamo un po francese, lei con un accento scolastico da schifo, io col mio da sans papier<br /> Qualcuno guarda, ma basta un occhiata per farli smettere e tornare alle birre…io guardo lei e non riesco a smettere di sorridere<br /> Ecco, adesso ricordo…l’ho sempre vista insieme alla barista di stasera…guardo senza parlare Patrizia, e il suo sguardo divertito mi dice di si :) !!</p> <p style="margin-bottom: 0cm"> Mi mette una mano sul ginocchio…”Ma sono cosi belle le stelle?” </p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Si, sono bellissime, e ti spiegano la vita presente e futura…anche un sacco di passato…si muovono e vanno, e sono legate tra di loro, e noi con loro”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Occhi nerissimissimi e fermi</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Non capisci ? Le stelle si attirano tra di loro…e le stelle attirano i pianeti… e sui pianeti ci siamo noi”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Mi sorride…è quel tipo di sorriso dolcissimo di chi aspetta da te una spiegazione, ma che comunque a priori ti crederà.</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Non posso prenderle le mani, ma è come se lo facessi, ed il mio tono diventa ncora più dolce e paziente</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Non so come spiegartelo…i corpi si attirano tra di loro…in modo proporzionale alla massa e inversamente proporzionale alla distanza…” Buio totale, però non so cosa fare…</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“La terra è un grossa palla no? Tu ci sei sopra…ti attira…hai presente le calamite ?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Si, circa”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Lascia stare le calamite…quando balli…pensa con la tua testa…salti e cadi giù no ? Cosa vuol dire ? La terra ti attira”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Si, è vero…non ci avevo mai pensato”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Ok! Perchè tu sei piccola e lei è grande….il Sole è più grande e attira la Terra”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“E la Terra la Luna!! Che è tutta butterata come il formaggio…me l’ha detto l’insegnante”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Si brava…e tante, tantissime stelle, una più grande dell’altra, continuano ad attirarsi senza fermarsi mai nell’universo…e girano in qualche modo intorno a loro…per questo è bello studiare le stelle”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“E vero..senti io devo andare a letto adesso”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Ok, ma studia la matematica, ti farà capire tante cose, ok ?”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">“Prometto…notte Max”</p> <p style="margin-bottom: 0cm">Accendo l’ultima sigaretta…lei è andata via, ma mi ha lasciato il cuore pieno di tenerezza…<br /> Guardo Patrizia, che mi sorride quasi di cuore….io pago e esco.<br /> E’ bello tornare verso casa, fumo e mi chiedo…come cazzo si fa a spiegare la gravità ad una bimba di dieci anni ?</p> </div> <small></small> <p class="postmetadata"><a href="http://bolognina.biz/2007/01/26/un-altra-donna/#respond" title="Comment on Un altra donna"> Leave A Comment »</a></p> <rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"> <rdf:Description rdf:about="http://bolognina.biz/2007/01/26/un-altra-donna/" dc:identifier="http://bolognina.biz/2007/01/26/un-altra-donna/" dc:title="Un altra donna" trackback:ping="http://bolognina.biz/2007/01/26/un-altra-donna/trackback/" /> </rdf:RDF> </div> <div class="post"> <h2 id="post-864"><a href="http://flyfreer.blogspot.com/2007/01/shopping.html" rel="bookmark" title="Permanent link to Shopping?">Shopping?</a></h2> <small>Posted in <a href="http://bolognina.biz/tag/vita-reale/" title="View all posts in Vita reale" rel="category tag">Vita reale</a> on January 25th, 2007 by siuf</small> <div class="entry"> </div> <small></small> <p class="postmetadata"><span>Comments Off</span></p> <rdf:RDF xmlns:rdf="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:trackback="http://madskills.com/public/xml/rss/module/trackback/"> <rdf:Description rdf:about="http://flyfreer.blogspot.com/2007/01/shopping.html" dc:identifier="http://flyfreer.blogspot.com/2007/01/shopping.html" dc:title="Shopping?" trackback:ping="http://flyfreer.blogspot.com/2007/01/shopping.html/trackback/" /> </rdf:RDF> </div> <div class="navigation"> <div class="alignleft"><a href="http://bolognina.biz/2007/01/page/2/">« Previous Entries</a></div> <div class="alignright"><a href="http://bolognina.biz/2007/01/page/2/"></a></div> </div> </div> <div id="sidebar"> <ul> <li> <form method="get" id="searchform" action="/index.php"> <div><input type="text" value="" name="s" id="s" /> <input type="submit" id="searchsubmit" value="Search" /> </div> </form> </li> <!-- Author information is disabled per default. 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