Il cimitero dei consulenti (AKA la bellezza dell’ IT in Italia)
Oggi voglio fare un giochino tipo SecondLife, che va tanto di moda.
Immaginate di essere un qualcuno come me, un informatico di professione, che lavora nell’ IT da poco più di dieci anni.
Non sono un fenomeno, ma insomma un qualcosa l’ho fatto in carriera.
Un bel giorno per motivi vostri, siete stanchi, volete avere 14 mensilità e la mutua, vostra moglie è incinta, ecc decidete di abbandonare la libera professione è di mettervi sotto padrone.
Partiamo dal presupposto che una figura del genere ha un pregresso, che gli permette di campare: in primis un parco clienti e poi un reddito più o meno assodato, facciamo per non esagerare in un senso o nell’altro, pari ai 27000 euro anno come da studio di settore, grosso modo pari ad un 40/45000 euro di fatturato.
Vi preparate un bel CV, lo guardate e magari pensate che non dovrebbe essere complesso trovare un lavoro da qualche parte, come sistemista senior o security manager o anche it manager in un ced di medie dimensioni.
Dopo di che andate a vedere cosa offre il mercato IT in Italy.
Se come me abitate in una piccola città come Bologna noterete subito che qui grosse realta aziendali sono poche anzi pochissime…10/15 forse le SpA che hanno un loro CED interno, il resto sono ditte da 15/20 dipendenti.
Poco male, perchè magari siete anche disposti a trasferirvi.
Iniziate la riffa della ricerca di un posto di lavoro, da buon informatico ovviamente sui siti specializzati (userò monster come esempio)
Prima pugnetta: la percentuale di assunzioni rispetto ai contratti co.co.pro è risibilmente bassa.
Ora io non ho nulla contro i co.co.pro in sè, anzi se usati come dovrebbero sono senz’altro un interessante strumento per creare posti da un lato e abbassare il costo del lavoro dall’altro.
Il problema è che l’italica furbezza li ha trasformati de facto in un alternativa sleale all’assunzione, e nel 90% dei casi chi lavora a progetto non lavora su di un progetto, ma si fa le sue belle otto orette come un qualsiasi TI in ufficio.
E’ un modo illegale e vergognoso di sfruttare le persone, ed una biechissima maniera di scaricare i rischi d’impresa dall’azienda al lavoratore.
Se poi non bastasse, la diffusione a macchia d’olio di questi contratti (o meglio dell’uso che di tali contratti si fa) da un lato riempie di occupati le statistiche ministeriali, dall’altro induce chiaramente una recessione, in quanto nessuno può pianificare, senza la certezza del lavoro, investimenti nel medio/lungo periodo (una casa ad esempio, ma nemmeno un automobile se non sapete che farete tra 4 mesi)…se poi volete ridere provate a chiedere un mutuo sventolando un contratto a progetto.
La mobilità del lavoro, già scarsa in italia per un mercato immobiliare che ha del ridicolo è ancora più frenata dal precariato: personalmente mi avevano offerto un bel lavoro in quel di Roma: contratto a progetto durata un anno…e la casa? Che avreste fatto voi ?
Si suppone che alla bella età di 36 anni non viviate sotto un ponte o dalla mamma…vendete la vostra casa per comprarne una in altra citta? Disdicete il contratto d’affitto della vostra per affittarne una nell’Urbe ? E se tra un anno il progetto non è rinnovato che fate? Andate davvero sotto un ponte.
Ma torniamo un attimo agli annunci in se: il tipico annuncio qui è
Azienda giovane leader nel settore cerca $blblaba
Skill richiesto $fuffafuffa
Si offre contratto a cocopro/tempodeterminato/tempo indeterminato
Retribuzione adeguate alle reali esperienze capacità del candidato
Vi sorgeranno spontanee alcune domande
- Chi cazzo siete ?
- Cosa diavolo dovrei fare?
- Lavoro da voi internamente o mi rivendete a $pippo ?
- Quanti soldi pensate di darmi ?
Se pensate che la stia buttando in ridere, quardate un esempio reale
Se invece di ridere volete piangere e sbattere la testa nel muro questo è un esempio di annuncio in Inghilterra
Additional Information
Località: E149TU
Contratto: Full Time, Tempo Indeterminato
Codice Riferimento: SG27594A5
Categoria Professionale: Information Technology
Stipendio: 35,000.00 - 47,500.00 GBP /anno
Bonus + Bens
Magari non vuole dir nulla, per carità, ma se non altro vi potrebbe evitare di fare un bel viaggetto a Roma o Milano per sentirvi offrire 1500 euro al mese lordi in cocopro (e ho sentito ben di peggio).
Altra carinissima abitudine tutta made in Italy: le vostre richieste scompaiono nel nulla…
Magari no, ma magari avete aspettative, magari altre alternative, magari anche chissà, un etica del lavoro; e state lì ad aspettare una risposta, anche negativa…
Zero, niente, nulla…fagocitati da un bel database (che non si sa mai) i vostri CV si dissolvono misteriosamente.
Abbiamo parlato sopra dell’Inghilterra, questa è ua cortese risposta di rifiuto, mandata dopo tre giorni tre, non dopo sei mesi, di una ditta francese
Monsieur,
Nous avons bien reu votre candidature et sommes sensibles l’intrt que vous manifestez pour Unilog.
Aprs avoir examin avec attention votre dossier, nous avons le regret de vous informer que nous ne pouvons lui donner une suite favorable, notre choix s’tant port sur d’autres profils correspondant plus prcisment ce que nous recherchons.
Ceci ne remet nullement en cause la qualit de votre profil et nous vous souhaitons d’aboutir rapidement dans vos dmarches.
Nous vous prions de croire, Monsieur, en l’expression de nos sincres salutations.
In ultimo chiuderei con i prezzi.
Conseguenza sia della scarsa importanza che si da alI’IT nel Bel Paese sia di un mercato fortemente inquinato e dai mille passaggi (altra conseguenza della sparizione delle assunzioni dirette) gli stipendi sono molto, molto più bassi della media europea.
In una prestigiosa università romana mi sono stati offerti 30000 euro all’anno per un posto da sistemista senior, che fanno grosso modo 18000 netti (senza pensare che se poi il contratto non viene rinnovato il vostro vecchio parco clienti è già andato in marina)
Durante un colloquio per un posto di IT Manager in una nota SpA del bolognese, non dico che quando ho chiesto 40000 euro lordi siano svenuti, ma poco ci è mancato.
Ma ho visto di molto peggio, una ditta di Imola mi ha offerto 90 (non è un errore novanta) euro al giorno per tenere un corso di Linux di otto ore !!
E potrei continuare, come molti colleghi potrebbero dirvi.
All’estero in posizioni analoghe, stipendi nell’ordine dei 50/60000 euro e assunti sono la normalità.
Insomma, precarietà, incompetenza e prezzi bassi; che dovete fare alla fine ? Accontentarvi no, primariamente perchè scendere a compromessi fa solo il gioco di chi vi vuol sfruttare e secondariamente perchè se si cambia lavoro questa scelta deve essere migliorativa, non peggiorativa.
Non ho una vera risposta, ma la triste sensazione che, a meno di emigrare, non ci resti che rimanere consulenti a vita, fino all’andare a testa bassa verso il cimitero dei consulenti, come i buoi di Tonino Guerra
April 3rd, 2007 at 1:33 pm
[...] LINK: il cimitero dei consulenti (aka la bellezza dell’ IT in Italia) [...]
April 3rd, 2007 at 1:34 pm
beh, io spero che prima o poi a quelli che comandano arrivi il messaggio della gente che vuole la dignità di fare bene il proprio lavoro !
April 3rd, 2007 at 2:31 pm
Beh Nicola, “quelli che comandano”, come dici tu, raramente hanno problemi di mutui/affitti/contratti a termine. E già son stati bravissimi a smontare la “coscienza di classe” (perdonatemi il termine vetusto) dei lavoratori, trasformandoli in un anonimo blob senza identità e senza potere contrattuale. Una prece.
April 3rd, 2007 at 2:51 pm
Neanch’io ci conterei molto su “quelli che comandano”. Per quel che riguarda me, so che farò la consulente a vita, poi quando sarò buona per far salsicce, mi comprerò (con il mutuo, ma tanto tra vent’anni lo concederanno anche ai defunti, se ancora caldi) un negozio di giocattoli a Cesenatico.
E sarò la vecchina con lo scialle e le girandole.
Oppure potrei emigrare prima, in effetti è una soluzione.
April 3rd, 2007 at 3:02 pm
La soluzione ….. ?
La Bulgaria :-)
http://punto-informatico.it/p.aspx?id=1943191
April 3rd, 2007 at 3:14 pm
The Legionnaire’s Lament…
La situazione dell’IT in Italia (sia nel pubblico che nel privato) è un disastro - l’ho detto varie volte.
Quando ho letto questo post, però, ammetto che mi sia venuta voglia di piangere.
……
April 3rd, 2007 at 7:02 pm
anch’io mi trovo, se pur in una situazione “contrattualmente” inversa - sono dipendente a tempo indeterminato dal 1998 - praticamente bloccato in una gabbia, dal momento che ho in cantiere il matrimonio e non posso certo minare quel poco di stabilità economica proprio ora
quoto la tua analisi al 100%, è spaventosamente reale e di conseguenza triste; demoralizzante ancor di più, se pensata in rapporto agli sforzi personali (oltre a quelli strettamente professionali) che immagino esserci dietro all’essere consulente
la cosa ancor più triste è che questa stasi dura da anni ormai, e anche se rilevo un po’ di movimento su certe posizioni “senior”, l’offerta contrattuale è sempre molto moolto risicata
April 3rd, 2007 at 7:40 pm
Si arriverà prima o poi a un punto di rottura, quando tutta l’economia dei consumi non voluttuari crollerà sotto questo giochino dei forzati della new economy. Speriamo solo di arrivarci vivi…
nda
p.s. 90? So di 80 euro (lordi, ovviamente) per 8 ore di docenza giornaliera (argomento ECDL avanzata).
April 3rd, 2007 at 9:28 pm
L’italia si sta sfasciando:lavoratori trasformati in guga guga, senza possibilità di futuro, università che sfornano a ritmo infernale persone con pezzi di carta inutili, scuole che creano mostri, insegnanti trasformati in gladiatori…abbiamo basato la società sul consumismo ma se i giovani a 30anni non hanno soldi, non creano famiglia, chi è che consuma? Il sistema sta implodendo. Il problema è che chi è al potere non rappresenta il cittadino(nè destra nè sinistra) eppure forum sono pieni di sterili discussioni sulle correnti politiche.
L’italia sta per essere conquistata:ci viene imposto di togliere le croci dalle aule, le nostre società + rappresentative stanno per essere acquistate da aziende estere, ladri e assassini rimessi in libertà in meno di 24 ore…Siamo soltanto buoni a lamentarci, tante parole e nessun fatto…quando in Francia è stata proposta una legge simile all’art.18 c’è stata un’agitazione globale e alla fine gli studenti hanno vinto….qui nessuno ha mosso un dito….
Non piegatevi al nuovo feudalesimo, espatriate o marcia su Roma!
April 3rd, 2007 at 9:40 pm
E’ un vero disastro ciò che sta avvenendo nella nostra bella Italia, crisi da attribuire anche alla perdita dei valori della nostra società.
Sono una ragazza di 25 anni e vi racconto la mia storia:
Sono una segretaria con esperienza nel settore, due mesi fa lavoravo per una seria azienda, si seria finchè il mio capo non richiedeva da me altri tipi di servizi!
Ragazze state bene attenti, si abbiamo bisogno di lavorare ma con Rispetto!
April 4th, 2007 at 12:38 pm
Bjacobs, io quel negozio lo conosco, mi sa… :P
April 4th, 2007 at 12:44 pm
@negro & BJ ok almeno so dove comprare le girandole
@conundrum fai bene imho…a me Londra piace molto, se arrivo ti telefono
@sbarrax vero, qualcosina si muove, sopratutto per posti da informatici in ditte di produzione…nella consulenza andiamo avanti a BodyRental o poco più
@fania capitato anche a me, ma non facevo la segretaria ;) scherzia a parte il tuo è un caso limite, ed anche penalmente rilevante
April 4th, 2007 at 1:45 pm
Barbara … grazie di aver tirato fuori questa bella immagine poetica :-D
April 4th, 2007 at 5:33 pm
Per quanto mi riguarda il problema è trasversale a tutti i settori e contesti e visto che così io mi rifiuto di andare avanti o mi do alla deliquenza o me ne vado da questo buco di politicanti. Siccome non ho grandi prospettive nel crimine, non essendo particolarmente furba, allora prenderò armi e bagagli e me ne vo via.
@fania: dubito molto nella crisi dei valori non essendocene mai stati in un questo paese di ipocriti. Anche nei paesi in cui i valori sono già stati magnati e digeriti non ci sono realtà imprenditoriali così arretrate e condizioni lavorative così pessime.
April 4th, 2007 at 8:31 pm
analisi drammaticamente reale. Sto per laurearmi in ing.inf. ma ho già il terrore di lavorare nel settore. Oggi ho saputo di un mio amico che lavora in un noto grande distributore di elettronica, e che prende 1300 euro netti…ditemi voi se è possibile….oggi il professionista IT è meno considerato di un operaio NON specializzato. Ma è quello che ci meritiamo da italiano pecoroni, che subiscono tutto……
April 5th, 2007 at 3:19 pm
Ragazzi anche io sono nella stessa situazione. Per giugno (scadenza di contratto) però ci provo a cercare altrove.
April 5th, 2007 at 5:09 pm
Sono esattamente dall’altra parte della barricata e ogni tanto penso di diventare libero professionista. Sono dipendente a tempo indeterminato in una azienda dell’IT con contratto identico da 3 anni, neanche 1€ di differenza! E come Marco Frattola mi sento un po’ in gabbia… ma come si fa a lasciare il comodo posto di lavoro per entrare nel “cimitero dei consulenti”? Certo è allettante sentire le cifre (lorde) che si posso percepire facendo il consulente, ma ne vale la pena?
To be or not to be (consulente)?
April 9th, 2007 at 5:18 pm
@ legrass: nelle tue condizioni non ci penserei un secondo; specializzazione all’estero o lavoro all’estero
@kea da consulente si può guadagnare è vero: se ti costrusci un parco clienti, se t ipaghi un assicurazione sanitaria, se i clienti non falliscono, se i clienti pagano, se ti paghi la formazione tu e se hai un po’ di fortuna.
April 13th, 2007 at 9:06 am
Come capisco questa situazione!
Son consulente da due anni, lavoro presso un’azienda per conto di un’altra azienda per conto di un’altra azienda con un cotratto con ancora un’altra azienda. Contratto a progetto, ovviamente, pur non lavorando ad un progetto specifico.
Per questo lavoro, ho lasciato da parte gli studi (momentaneamente, mi dico sempre)… 8 esami alla laurea, non son tanti no? Che faccio, riprendo o non riprendo? Eterno dilemma.
Sto guardando all’estero, Inghilterra, Olanda, Belgio, tutto sembra migliore di qui… ovviamente devo essere pronto a dire arrivederci alle persone care che ho.
Per la cronaca: 1300 EUR netti al mese, grossomodo.
April 13th, 2007 at 12:42 pm
Beh, di cosa vi stupite. In italia vige la gerontocrazia, a qualsiasi livello…..voi parlate a gente di 80 anni di IT? Io prendo circa 1100 al mese, straordinari gratuiti (calcolando che faccio mediamente 1 ora al giorno di straord…), trasferte non corrisposte, la notte studio per ulteriori certifiche, etc, etc….
Alle volte mi chiedo chi me lo fa fare
April 13th, 2007 at 2:50 pm
e al sud è ancora peggio!
Ho lavorato per 2 anni in un grosso CED di un ente pubblico per conto di un’azienda senza neanche un contratto, mi pagavano con prestazione occasionale ogni mese, facevo 6-8 ore, 5gg a settimana (512€), dopo di che co.co.co per altri 2 anni sui 1100€ finchè terminò il rapporto di lavoro. Al momento lavoro come consulente e ci sono dei mesi che non guadagno una lira e altri arrivo giusto giusto sui 1000.
Sto pensando seriamente di emigrare in Svezia
April 15th, 2007 at 1:12 pm
[...] un po di stupore vedo che il mio post sulla situazione dei consulenti IT in Italia è stato letto 1300 volte in pochi giorni. [...]
May 3rd, 2007 at 3:52 pm
Fautori di linux?
Io cercherei in germania e in spagna.
Per i precisi la prima, per i fast..i la seconda.
May 17th, 2007 at 6:09 pm
avete provato a chiamare (per necessità) un idraulico, un manutentore di caldaie, un elettricista, un imbianchino, un giardiniere, ecc. ecc. ?
Per fare una opera decente nella maggioranza dei casi serve pochissima formazione o esperienza, niente di paragonabile ad una laurea, poco capitale iniziale, costi fissi quasi inesistenti, il lavoro abbonda ed il guadagno (in gran parte esentasse) se non proprio esagerato pone in un certo agio.
La retribuzione la fa il mercato: se nell’IT si guadagna poco (purtroppo) evidentemente l’offerta supera la domanda.
(laureati in scienze politiche ce ne sono a iosa, persone che ti riparano la casa poche rispetto al numero delle case e delle cose che necessitano di manutenzione)
Altrimenti non si spiegherebbe come un verniciatore di carrozzeria possa guadagnare 3000 euri puliti al mese e si debba ricorrere ad apprendisti extracomunitari
Chè chè se ne possa pensare l’appeal dei contratti atipici (ma anche quelli tipici ove si riesca a sfruttare l’apposizione del termine) non è il risparmio ma proprio la scadenza: al giorno d’oggi nemmeno il matrimonio è più per sempre….. e in quale altra forma di contratto il recesso è unilaterale ?
Anzichè in liberi professionisti trasformatevi in imprenditori ed assumete voi (con tutte le incognite del caso oltre a quelle del mercato) persone di cui poi non potete più liberarvi fino a quando non decidono di andare in pensione (o non chiudete tutto).
Per migliorare la società del lavoro, anzichè abituare la gente ad andare a fare lo stesso lavoro in altro territorio occorre cominciare a creare la mentalità di poter fare un altro lavoro nello stesso posto: una flessibilità alternativa che può creare opportunità insperate.
Un ex-IT riconvertito, anche se nostalgico.
May 19th, 2007 at 5:25 am
Nonostante avessi ricevuto un’offerta a tempo indeterminato, io me ne sono andato negli USA per un Master e a luglio comincerò a lavorare. Al di là degli stipendi ridicoli in Italia (qui prenderò 5 volte quel che mi è stato offerto in Italia, più bonus, più stock options), me ne sono andato perché le prospettive di crescita erano poche. In Italia si va avanti a promozioni per anzianità e se si vuole rimanere nell’ambito tecnico ci si può sognare di arrivare a degli stipendi decenti. Qui ci sono sviluppatori che prendono quanto manager…
Certo, come sicurezza del lavoro qui siamo messi anche peggio: avrò un contratto “at will”
en.wikipedia.org/wiki/At_will_employment
June 8th, 2007 at 5:58 pm
Io ho barattato lo stipendio (proprio 1300 netti/mese) con i risultati…mi spiego:
lavoro come dipendente presso una web agency a 1300netti/mese, ma non sto da loro tutti i giorni, Vado quando serve e lavoro per scadenze.
Il risultato è che ho in media 2/3 giorni liberi su 5, nei quali faccio il consulente per altre aziende e ho ripreso gli studi in ing. informatica.
Per le altre aziende stesso discorso: non pagate il mio tempo, pagate i miei risultati. Lavoro quando mi pare, dove mi pare e quanto mi apre. E le scadenze le ho SEMPRE rispetatte.
Patti chiari da subito: vuoi il lavoro per domani? OK, sono 5000 euro anticipati. Lo vuoi per il mese prossimo? OK, sono 500 di anticipo e 500 alla consegna.
Risultato: 30000 netti accantonati (cioè messi via, guadagno - spese per vivere, e mi pago TUTTO) in un anno.
Si deve uscire dalla logica delle 8 ore.
June 8th, 2007 at 5:58 pm
Io ho barattato lo stipendio (proprio 1300 netti/mese) con i risultati…mi spiego:
lavoro come dipendente presso una web agency a 1300netti/mese, ma non sto da loro tutti i giorni, Vado quando serve e lavoro per scadenze.
Il risultato è che ho in media 2/3 giorni liberi su 5, nei quali faccio il consulente per altre aziende e ho ripreso gli studi in ing. informatica.
Per le altre aziende stesso discorso: non pagate il mio tempo, pagate i miei risultati. Lavoro quando mi pare, dove mi pare e quanto mi apre. E le scadenze le ho SEMPRE rispettate.
Patti chiari da subito: vuoi il lavoro per domani? OK, sono 5000 euro anticipati. Lo vuoi per il mese prossimo? OK, sono 500 di anticipo e 500 alla consegna.
Risultato: 30000 euro netti accantonati (cioè messi via, guadagno - spese per vivere, e mi pago TUTTO) in un anno.
Si deve uscire dalla logica delle 8 ore.
June 9th, 2007 at 12:20 pm
Si’, e poi se ho problemi con il tuo prodotto che faccio?
Aspetto che finisci l’orale all’universita’ o il gelato con la fidanzata?
ma che balle racconti?
June 10th, 2007 at 1:34 pm
No mi chiami e lo risovo subito.
September 30th, 2007 at 6:03 pm
Qualche tempo fa ho scoperto che per cablare fisicamente una rete Ethernet in una qualsiasi unità abitativa occorre la laurea (!) in Ingegneria o Fisica, oppure una certificazione di conformità rilasciata da un elettricista. Per contro molti sviluppatori sono assunti come impiegati di basso livello, operai, agenti di commercio e cose simili. Se agli sviluppatori e ai tecnici IT la legge richiedesse un titolo di studio adeguato nessuno si sognerebbe di assumere a 600 Euro/mese un tecnico IT o proporre il co.co.pro al programmatore con un titolo ed un minimo di esperienza.
Forse per le alte sfere questo è un lavoro talmente banale da poter essere svolto da chiunque, oppure per la produttività del Paese è strategico quanto lo è vendere i brustulli allo stadio la domenica.