Il caldo aiuta a legiferare
Posted in Ideone, Idiota del giorno, Real life in Bologna, bolognese, il resto del resto del carlino on July 31st, 2007 by Andy Capp
Leggo con grande interesse le proposte di AN contro il degrado a Bologna
Niente esami per gli studenti universitari “fuorilegge”. Ma anche un robusto taglio ai crediti formativi, la revoca delle borse di studio e pure il divieto d’accesso agli studentati, per l’universitario con birra al seguito per le vie del centro di Bologna, “pizzicato” (e multato) a violare le ordinanze sugli orari ed il pacchetto di norme anti-bivacco.
Accidenti mi son detto, così è molto discriminante…
Ad esempio io andrei tutte le sere, ubriaco fradicio, a sfottere gli studenti forzatamente astemi come un novello Alberto Sordi di Felliniana memoria.
Per ovviare a questa lacuna propongo ai geniali strateghi di AN queste integrazioni
- Lavoratori autonomi: raddoppio della pressione fiscale per mesi da 4 a 6 a seconda del grado di alterazione rilevata
- Lavoratori dipendenti: decurtazione delle ferie da 10 a 20 giorni
- Pensionati: ritiro da temporaneo a permanente della tessera dell’ARCI e fino a 15 giorni di lavoro gratuito in un call-center
- Discoccupati: interdizione permanente dal centro storico di Bologna
Stimolato dalla canicola anche il geniale segretario dell’ UDC Lorenzo Cena, a lato dei commenti sul caso Mele dice
“La solitudine è una cosa seria e la vita da parlamentare è dura per chi la fa seriamente”. Per cui, ed ecco la proposta Cesa, distribuiamo più soldi ai deputati affinchè possano ricongiungersi con la famiglia. “L’Udc - puntualizza il partito - difende con convinzione l’unità delle famiglie, di tutte le famiglie, e dunque anche di quelle dei parlamentari, convinta che vivere ed operare avendo affianco i propri congiunti, consenta maggiore serenità”
Sono completamente d’accordo a metà ™ con il segretario.
Il dipendente che vive meglio lavora meglio, e loro lavorano per noi.
D’altro canto mi rendo conto quanto sia difficile al giorno d’oggi mantenere una famiglia a Roma con solo 15.000 (quindicimila) euro di stipendio al mese.
Quindi ben vengano altri soldi ai parlamentari se questo in fondo viene a giovamento di noi cittadini.
Però, per evitare inutili ed ingiustificati sperperi di denaro pubblico mi permetto di suggerire quanto segue
- Alberghi: il Flora è un po caro, cinquecento euro a notte…si conceda al massimo un tre stelle
- Troie: non più di una alla volta, è di cattivo gusto sbandierare il proprio benessere di fronte agli elettori con affollati partouze
- Coca o droghe in genere: per coerenza il massimo sia equiparato alle tabelle della legge Fini (così vedete quanto vi divertite)
