Rapito dal solito energumeno, che stavolta mi ha pure ficcato sotto la doccia e rasato ed abbigliato di tutto punto, ho lanciato l’idea di andare in giro a salutare qualche vecchio amico
Partiamo andando a cercare Celestino da Gamberini; Cele è in ferie fino a sabato..ci limitiamo a farci un Martini (ottimo) e a gustare degli strepitosi apetizer.
Molto bella la mise en place, ottimi e non banali finger food; imho Salmi, assieme a Nannetti, è uno dei pochissimi che riesce sempre a dare una impronta al locale, in termini di buon gusto, cortesia del personale e qualità del prodotto.
Beh andiamo al San Domenico a salutare la Chiara allora: Chiara ha fatto la mattina…allestimento del bar davvero decaduto, ne lo salva avere stoviglie stoviglie belle se sopra ci sono robe da bar di periferia…per la bruttezza spiccano i triangolini di pan carrè con tonno e maionese (mi raccomando, non sprecate troppa fantasia) e dei vol au vent secchi come le foglie, ripieni di salsa rosa con qualche uovo di lompo sopra (ri-complimenti alla fantasia).
L’Elisa lavora sempre, ci diciamo, andiamo al ristorante a fianco alla Linea: non la vediamo.
Per sicurezza facciamo un salto al baretto in Cefalonia dove il gentilissimo gestore telefona ad una collega della nostra amica la quale ci dice Elisa non lavora fino a sabato.
Intuizione!! Elisa potrebbe essere alle Scuderie…andiamo alle Scuderie, dove troviamo la Frengi e ci informa che non lavora più.
Bon torniamo in Piazza e collaudiamo sto Voltone: era un bella sera per andare a trovare Stefano al Caminetto d’Oro, ma ovvimente (visto il trend della serata) era chiuso per turno.
Un ristorante nuovo non fa mai male, in fondo: crescentine buone come gusto, ma del peso stimato di due etti e mezzo l’una, con salumi davvere mediocri: come secondo ci dividiamo una grigliata di carne, forse la più brutta vista in vita mia, praticamente fatta da una fetta una di pancetta ed il resto di bistecche (capocollo e pollo)…ma una costina? una salsiccia? uno spiedino? pareva brutto ?
Ad accompagnare il tutto un sangiovese che in due non abbiamo finito (e questo dovrebbe dirla lunga) e delle patate al forno carbonizzate.
Tocco di classe, i piatti era letteralmente gelati, cosi le bistecche maledette erano fredde ed immangiabili dopo un paio di minuti.
A sto punto, dopo il caffettino finale in Cefalonia (non ce la sentivamo di rischiare ancora al Voltone) abbiamo riportato le route verso casa, e giurato di comune accordo che il prossimo amigos-tour lo facciamo dopo previe telefonate.