Frammenti
Prendo le distanze da me perché non voglio avere niente a cui spartire
con me, da condividere con chi come me non fa nulla per correggersi:
sono il mio nemico, il piu acerrimo.
Inflessibile, inarrestabile nel mio restare immobile, guido da fermo un autodafè
Caro amico non ti scrivo, non ti cerco e non ti chiamo mai, batti
uncolpo se ci sei e se stai ascoltandomi, strappami da questo mio
torpore atarassico
Critico, m’arrampico su cattedre che non mi spettano e mi accorgo
solodopo un attimo che esagero : ma come al solito il danno fatto e
irreparabile, la storia è irreversibile
Abito quest’ombra con contratto ad equo-canone pagando la pigione
all’abitudine
Carta, penna e poco piu per stare a galla
Seduto in riva al fiume aspetto di veder passare il mio cadavere..
pazientemente…
Inflessibile, inarrestabile nel mio restare immobile, guido da fermo un autodafè
Tags: autodafè, Real life in Bologna, Vita reale
April 19th, 2008 at 10:27 am
Grande Hi-Nrg, dopo più di dieci anni questo pezzo e tutto il cd attaccato non perdono un colpo …