E per fortuna che è l’ultimo !

Posted in Real life in Bologna, precariato on June 12th, 2008 by Andy Capp

On mar, 2008-06-10 at 16:37 +0200, XXX YYY wrote:
> Salve Massimo,
>
> mi sono consultata con la ns amministrazione.
>
> Diciamo che a partita IVA possiamo considerare un forfettario annuo di
> 30.000 per il primo anno.

Le chiedo innanzitutto scusa per il ritardo, ma la prego di credermi,
sono giornate per me intensissime.
La cifra che mi ha offerto è distantissima sia dalle mie richieste sia
dal normale market rate (150 euro al giorno sono, per una figura senior
al limite della presa in giro, come immagino lei saprà).
Ergo mi vedo, sia pure a  malincuore (il lavoro mi era parso di qualità
e molto interessante), per ovvi motivi costretto a declinare la sua
offerta.
Francamente se mi permette un consiglio non richiesto, se quello è il
budget probabilmente dovreste orientarvi verso un profilo junior che
possa crescere in azienda.
Ringraziandola per il suo tempo le porgo i miei più sinceri saluti ed i miei migliori auguri per la sua ricerca

Massimo Danieli

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Ma sgangia, pedala

Posted in Storie della Bolognina, Vita reale on May 21st, 2008 by Andy Capp

Lo confesso, ci sono ricaduto…ho ricominciato a candidarmi agli annunci di lavoro.
Ieri mi candido per una posizione aperta di una ditta a Milano, con uffici a Londra e registrata in UK.
Cercano un ” an experienced (UNIX) Systems Administrator with experience in managing a complex, distributed and high traffic web application environment for an internet-mobile community portal with more than a million registered users. The site is is mainly built around a LAMP architecture.”

Oggi alle 12, mentre chiaccheravo del più e del meno con la mia scrittrice preferita mi chiamano per sapere se sono disponibile ad un colloquio oggi o domani.
In giornatami è ogettivamente impossibile, bene per domani, ma faccio notare che non sono in ufficio, quindi mi richiami cortesemente alle 14.30.
Richiama cortesissimamente alle 14.30, le dico che va benissimo domani alle 17 a Milano ma…per non fare perdere mio inutile tempo e sopratuttto Vostro preziosissimo tempo io NON vado a colloqui se non so

a) incarichi, oneri doveri ecc ecc
b) inquadramento contrattuale
c) retribuzione NETTA mensile

Nello specifico, sentendo dalla cornetta l’inconfondibile fetore di offerta ridicola taglio corto, dicendo che inizio a prendere in considerazione una relocation dai 1900/200 euri netti al mese.
La voce della gentilissima impiegata si fa timida…farfuglia di parlare con il responsabile di $sarcazzo e che mi richiameranno.
Mi richiama dopo un ora e trenta e mi dice che il responsabile di $sarcazzo si scusa grandemente ma la posizione è già stata filled..(ma sgangia, pedala, siamo due candidati e mi avevi già fissato un colloquio)
“ok ho capito, ho chiesto troppo e non ci arrivate”
“ehm no mai io ecco il direttore cioè..”
“son vecchio del mestiere, non è colpa tua, tranquilla..ciao”
“ciao”

Povere ragazze costrette a dire cazzate al telefono per dei cazzari, abbiate fede…lottiamo anche per voi ;)
Con affetto, collega precaria, una dedica anche per te…


Siamo la ciurma anemica
d’una galera infame

su cui ratta la morte
miete per lenta fame.

Mai orizzonti limpidi
schiude la nostra aurora,
e sulla tolda squallida
urla la scolta ognora.

I nostri dì si involano
fra fetide carene,
siam magri, smunti, schiavi
stretti in ferro catene.

Sorge sul mar la luna,
ruotan le stelle in cielo,
ma sulle nostre luci
steso è un funereo velo.

Torme di schiavi adusti
chini a gemer sul remo
spezziam queste catene
o chini a remar morremo!

Cos’è gementi schiavi
questo remar remare?
Meglio morir tra i flutti
sul biancheggiar del mare.

Remiam finché la nave
si schianti sui frangenti,
alte le rossonere
fra il sibilar dei venti!

E sia pietosa coltrice
l’onda spumosa e ria,
ma sorga un dì sui martiri
il sol dell’anarchia.

Su schiavi all’armi all’armi!
L’onda gorgoglia e sale,
tuoni baleni e fulmini
sul galeon fatale.

Su schiavi all’armi all’armi!
Pugnam col braccio forte!

Giuriam giuriam giustizia!
O libertà o morte!

Giuriam giuriam giustizia!
O libertà o morte!

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Sarò stato abbastanza chiaro?

Posted in Storie della Bolognina, Vita reale, Web on May 13th, 2008 by Andy Capp

Il giorno lun, 12/05/2008 alle 16.58 +0200, XXXX YYYYY ha scritto:
> Diciamo che il netto e’ sui 1.350 e/mese

Mi spiace, con il massimo rispetto possibile e senza volontà di offesa,
è lo stipendio adeguato ad una figura junior, non certo ad un
professionista con un esperienza piu che decennale (a mo di esempio, è
lo stipendio di un operaio metalmeccanico, con tutto il rispetto per la categoria)
Ovvio che su tali basi sia assolutamente impossibile trattare.
Mi rendo conto che il budget non dipenda da lei, ma le faccio lo stesso
i miei migliori auguri per la sua ricerca, ben conscio che per tali
cifre dovrà accontentarsi, suo malgrado, di una figura di bassissimo
livello.

Cordialmente

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Vabbe la voglia di scopare, ma così si esagera !!

Posted in Vita reale, geek, precariato on October 14th, 2007 by Andy Capp

Da un noto sito di annunci on-line

tecnico informatico gratis per donne o coppie

Tecnico informatico a disposizione per riparazioni di qualsiasi tipo a domicilio completamente gratis ,impartisco anche lezioni per imparare ad usare il computer . Insomma se avete dei problemi e siete stanchi dei soliti “tecnici” finti che vi spillano solo soldi ma volete un vero professionista a vostra completa disposizione sono qui . Mi muovo per lavoro in emilia-romagna,lombardia e nord toscana,ma se ne vale la pena posso arrivare ovunque. Vi aspetto ,lasciate la descrizione del lavoro di cui avete bisogno ,la località e un recapito,vi riconttaterò subito
Età: 26 anni

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Il cimitero dei consulenti (AKA la bellezza dell’ IT in Italia)

Posted in Real life in Bologna, Vita reale, geek, precariato on April 3rd, 2007 by Andy Capp

Linux Oggi voglio fare un giochino tipo SecondLife, che va tanto di moda.

Immaginate di essere un qualcuno come me, un informatico di professione, che lavora nell’ IT da poco più di dieci anni.
Non sono un fenomeno, ma insomma un qualcosa l’ho fatto in carriera.
Un bel giorno per motivi vostri, siete stanchi, volete avere 14 mensilità e la mutua, vostra moglie è incinta, ecc decidete di abbandonare la libera professione è di mettervi sotto padrone.
Partiamo dal presupposto che una figura del genere ha un pregresso, che gli permette di campare: in primis un parco clienti e poi un reddito più o meno assodato, facciamo per non esagerare in un senso o nell’altro, pari ai 27000 euro anno come da studio di settore, grosso modo pari ad un 40/45000 euro di fatturato.
Vi preparate un bel CV, lo guardate e magari pensate che non dovrebbe essere complesso trovare un lavoro da qualche parte, come sistemista senior o security manager o anche it manager in un ced di medie dimensioni.

Dopo di che andate a vedere cosa offre il mercato IT in Italy.
Se come me abitate in una piccola città come Bologna noterete subito che qui grosse realta aziendali sono poche anzi pochissime…10/15 forse le SpA che hanno un loro CED interno, il resto sono ditte da 15/20 dipendenti.
Poco male, perchè magari siete anche disposti a trasferirvi.
Iniziate la riffa della ricerca di un posto di lavoro, da buon informatico ovviamente sui siti specializzati (userò monster come esempio)
Prima pugnetta: la percentuale di assunzioni rispetto ai contratti co.co.pro è risibilmente bassa.
Ora io non ho nulla contro i co.co.pro in sè, anzi se usati come dovrebbero sono senz’altro un interessante strumento per creare posti da un lato e abbassare il costo del lavoro dall’altro.
Il problema è che l’italica furbezza li ha trasformati de facto in un alternativa sleale all’assunzione, e nel 90% dei casi chi lavora a progetto non lavora su di un progetto, ma si fa le sue belle otto orette come un qualsiasi TI in ufficio.
E’ un modo illegale e vergognoso di sfruttare le persone, ed una biechissima maniera di scaricare i rischi d’impresa dall’azienda al lavoratore.
Se poi non bastasse, la diffusione a macchia d’olio di questi contratti (o meglio dell’uso che di tali contratti si fa) da un lato riempie di occupati le statistiche ministeriali, dall’altro induce chiaramente una recessione, in quanto nessuno può pianificare, senza la certezza del lavoro, investimenti nel medio/lungo periodo (una casa ad esempio, ma nemmeno un automobile se non sapete che farete tra 4 mesi)…se poi volete ridere provate a chiedere un mutuo sventolando un contratto a progetto.
La mobilità del lavoro, già scarsa in italia per un mercato immobiliare che ha del ridicolo è ancora più frenata dal precariato: personalmente mi avevano offerto un bel lavoro in quel di Roma: contratto a progetto durata un anno…e la casa? Che avreste fatto voi ?
Si suppone che alla bella età di 36 anni non viviate sotto un ponte o dalla mamma…vendete la vostra casa per comprarne una in altra citta? Disdicete il contratto d’affitto della vostra per affittarne una nell’Urbe ? E se tra un anno il progetto non è rinnovato che fate? Andate davvero sotto un ponte.

Ma torniamo un attimo agli annunci in se: il tipico annuncio qui è

Azienda giovane leader nel settore cerca $blblaba
Skill richiesto $fuffafuffa
Si offre contratto a cocopro/tempodeterminato/tempo indeterminato
Retribuzione adeguate alle reali esperienze capacità del candidato

Vi sorgeranno spontanee alcune domande

  • Chi cazzo siete ?
  • Cosa diavolo dovrei fare?
  • Lavoro da voi internamente o mi rivendete a $pippo ?
  • Quanti soldi pensate di darmi ?

Se pensate che la stia buttando in ridere, quardate un esempio reale

Se invece di ridere volete piangere e sbattere la testa nel muro questo è un esempio di annuncio in Inghilterra

Additional Information
Località: E149TU
Contratto: Full Time, Tempo Indeterminato
Codice Riferimento: SG27594A5
Categoria Professionale: Information Technology
Stipendio: 35,000.00 - 47,500.00 GBP /anno
Bonus + Bens

Magari non vuole dir nulla, per carità, ma se non altro vi potrebbe evitare di fare un bel viaggetto a Roma o Milano per sentirvi offrire 1500 euro al mese lordi in cocopro (e ho sentito ben di peggio).

Altra carinissima abitudine tutta made in Italy: le vostre richieste scompaiono nel nulla…
Magari no, ma magari avete aspettative, magari altre alternative, magari anche chissà, un etica del lavoro; e state lì ad aspettare una risposta, anche negativa…
Zero, niente, nulla…fagocitati da un bel database (che non si sa mai) i vostri CV si dissolvono misteriosamente.
Abbiamo parlato sopra dell’Inghilterra, questa è ua cortese risposta di rifiuto, mandata dopo tre giorni tre, non dopo sei mesi, di una ditta francese

Monsieur,

Nous avons bien reu votre candidature et sommes sensibles l’intrt que vous manifestez pour Unilog.
Aprs avoir examin avec attention votre dossier, nous avons le regret de vous informer que nous ne pouvons lui donner une suite favorable, notre choix s’tant port sur d’autres profils correspondant plus prcisment ce que nous recherchons.
Ceci ne remet nullement en cause la qualit de votre profil et nous vous souhaitons d’aboutir rapidement dans vos dmarches.
Nous vous prions de croire, Monsieur, en l’expression de nos sincres salutations.

In ultimo chiuderei con i prezzi.
Conseguenza sia della scarsa importanza che si da alI’IT nel Bel Paese sia di un mercato fortemente inquinato e dai mille passaggi (altra conseguenza della sparizione delle assunzioni dirette) gli stipendi sono molto, molto più bassi della media europea.
In una prestigiosa università romana mi sono stati offerti 30000 euro all’anno per un posto da sistemista senior, che fanno grosso modo 18000 netti (senza pensare che se poi il contratto non viene rinnovato il vostro vecchio parco clienti è già andato in marina)
Durante un colloquio per un posto di IT Manager in una nota SpA del bolognese, non dico che quando ho chiesto 40000 euro lordi siano svenuti, ma poco ci è mancato.
Ma ho visto di molto peggio, una ditta di Imola mi ha offerto 90 (non è un errore novanta) euro al giorno per tenere un corso di Linux di otto ore !!
E potrei continuare, come molti colleghi potrebbero dirvi.
All’estero in posizioni analoghe, stipendi nell’ordine dei 50/60000 euro e assunti sono la normalità.

Insomma, precarietà, incompetenza e prezzi bassi; che dovete fare alla fine ? Accontentarvi no, primariamente perchè scendere a compromessi fa solo il gioco di chi vi vuol sfruttare e secondariamente perchè se si cambia lavoro questa scelta deve essere migliorativa, non peggiorativa.

Non ho una vera risposta, ma la triste sensazione che, a meno di emigrare, non ci resti che rimanere consulenti a vita, fino all’andare a testa bassa verso il cimitero dei consulenti, come i buoi di Tonino Guerra

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